Da www.giornal.it - 6 Novembre 2008

Un premio ai vini piemontesi nelle guide nazionali

“Quest’anno è incrementato il numero dei riconoscimenti conferiti dalle maggiori guide enologiche italiane ai nostri associati. Ciò ci fa molto piacere perchè dimostra che i prodotti viticoli sono di eccellenza e danno lustro al territorio e a chi con impegno, capacità imprenditoriale e lungimiranza lavora quotidianamente nelle vigne”.
Con queste parole il presidente di Confagricoltura Alessandria Gian Paolo Coscia
esprime soddisfazione per i brillanti risultati raggiunti dai suoi associati vitivinicoli premiati nelle principali guide italiane.

Per la Guida “Vini d’Italia 2009“ del Gambero Rosso Slow Food si sono aggiudicati i Tre bicchieri ben tre aziende produttrici di Colli Tortonesi: Claudio Mariotto con il Bianco Pitasso del 2006, La Colombera con Il Montino 2006 e Vigneti Massa con Timorasso Derthona 2006. I Tre bicchieri sono anche andati a Gian Piero Broglia con il Gavi del Comune di Gavi Bruno Broglia 2007.

Nella decima edizione della Guida “Duemilavini 2009” i 5 Grappoli sono andati ad Accornero con il Barbera del Monferrato Superiore Bricco Battista 2005 e a Vigneti Massa con il Colli Tortonesi Timorasso Costa del Vento 2006.

La Guida “I vini di Veronelli 2009“ vede tra i Super Tre Stelle ancora Vigneti Massa con il Colli Tortonesi Timorasso Costa del Vento 2006.

Infine tra i vini della Corona de “Vinibuoni d’Italia 2009” abbiamo La Scolca di Chiara Soldati con il Gavi Docg Soldati Brut Millesimato Soldati La Scolca D’Antan 1996. Nei vini della Menzione ad Honorem della stessa guida troviamo Mutti Andrea con il Colli Tortonesi Doc Cortese Noceto 2007, Broglia Gian Piero con il Gavi Docg Roverello 2007 e il Castello di Uviglie con il Grignolino del Monferrato Casalese Doc San Sebastiano 2007.


Da "FATTI SERI E SEMISERI" - La lettera settimanale di Attilio Scotti, Giornalista, "Enogastronomade"

LA POLIARCHIA DEL TIMORASSO E IL CONSORZIO PIEMONTE OBERTENGO

Tortona e Colli Tortonesi (Al)- 23 aprile 2008

Corri ragazzo, corri. E non fare come chi scrive: che solo ora s’aggira tra i bellissimi saliscendi dei Colli del Tortonese dove gialli violenti di campi di colza s’insinuano nel verde acerbo dei prati, e dove le viti al termine della “dormienza” e all’arrivo dell’allegagione sono pronte a fiorire grappoli d’uva. E qui che alloggia da secoli il Timorasso. E qui in queste terre che il Consorzio Piemonte Obertengo festeggia dieci anni di crescita, di qualità e d’immagine dei vini del Colli Tortonesi.( le valli Curone, Grue e Ossona). In una festa tra il campestre ed i ricordi, premi e salumi, tartufi e pesche di Volpedo ,Montebore con il miele (il curioso formaggio amato da Leonardo da Vinci) e carni ( delicatissime. da vitellone piemontese allevato all’erba): il tutto nelle sale con volte di mattoni a vista del “Sole nascente”di Berzano di Tortona, con la delicata ed al tempo ferrea organizzazione di Nadia Biancato che con Maurizio Fava hanno condotto la serata ( d’autore). ( p.r S.H.E.Nadia Biancato comunica , esecutrice di una accurata ricerca sui vini dei colli tortonesi e della loro impetuosa cresciuta ).

Ho pranzato con Walter Massa da Monleale, poliarca, scapigliato vignaiolo, capopopolo che ama in modo viscerale il Timorasso, lui che sugli opuscoli di questo vino cita Erasmo da Rotterdam ( il vino è il riflesso della mente), Bob Dylan, Tucidide, Adam Smith, J.K.Toole.

E’ lui il poliarca del Timorasso e unico vignaiolo italiano ”poliarchico puro” (che non significa egoismo, ha una visione particolare del mondo, considera le aree vitate tortonesi non come sua proprietà ma proprietà di tutti i vignaioli , non accetta intrusioni, è fiero del territorio e lo difende a spada tratta.) Lui che con tenacia ha convinto tanti vignaioli tortonesi a credere in questo vino grande, vitigno a frutto bianco che nasce da terre calcaree-argillose. E sull’onda del successo del Timorasso ecco la Barbera,la Freisa, la Croatina,il Moscato Bianco. Vini che hanno valicato i confini provinciali e regionali e sono ormai “cult” in paludate carte dei vini in ristoranti stellati.

Ho girato due giorni tra i saliscendi dei Colli Tortonesi, ha degustato Barbere che lasciano stupiti, Croatine piene e ferme, ho dormito una notte a Casa Cuniolo, bianca casa squadrata che domina Tortona, movimentata da ritmiche estroflessioni tra improvvise cavature volumetriche e da ben scanditi “brise-soleil”, villa posta in un incantevole giardino e dove la prima colazione è un inno alla vita ( immensa, colorita, vivace,fresca, struggente ).

Due giorni nei Colli Tortonesi lasciano il ricordo : vivace intenso, pieno. E il ricordo sazia più della realtà e ha una certezza che nessuna realtà possiede. Un fatto che nella vita sia ricordato è già entrato nell’eternità e non ha più nessun valore temporale. Come i Colli Tortonesi, il Timorasso, l’Obertengo, Walter Massa, i vignaioli dei Colli e Casa Cuniolo.