SUCCESSO OBERTENGO. IL FINE E IL MEZZO!
20/05/2008

 
     
 
 
 
     
 

Presentazione della Ricerca
Obertengo, qualità e passione:
dieci anni di crescita in qualità
e immagine dei Colli Tortonesi
Nel giugno 1999 diciassette aziende vitivinicole accomunate dalla stessa finalità, produrre
vino ponendosi come unico limite l’ottenimento della migliore qualità per rafforzare il proprio
posizionamento sul mercato e l’immagine del territorio delle valli Curone, Grue ed Ossona, davano
vita al Consorzio Piemonte Obertengo.
In questi anni il Consorzio voluto per tutelare, promuovere, organizzare ed incentivare le
attività di produzione e commercializzazione del vino nonché del materiale e delle attrezzature
per la produzione vitivinicola anche in riferimento ai programmi di intervento della Regione
Piemonte, dell’Amministrazione Provinciale, della Comunità Montana e degli Enti sovranazionali,
ha creato le condizioni per una crescita importante per le aziende consorziate, che nel
frattempo sono divenute ventiquattro con una superficie coltivata di circa 300 ettari e un milione
di bottiglie commercializzate.
Il Consorzio ha provveduto ad intraprendere iniziative promozionali e di comunicazione,
ma anche ad acquistare attrezzature ad uso comune dei consorziati con significativi investimenti
ed ottimi risultati a livello di complessiva crescita qualitativa del settore, in un’ottica di
omogeneità dei prodotti presentati e venduti.
I risultati, a torto o a ragione, si misurano attraverso numeri, dando ad essi un valore oggettivo.
Per questo motivo abbiamo voluto dare alle crescita di immagine, ma anche di redditività,
delle aziende rappresentate dal Consorzio Piemonte Obertengo una chiave di lettura di
facile comprensione: la crescita in dieci anni della presenza sulle principali Guide di settore.
Le Guide sono diventate un simbolo, nonostante il loro proliferare negli ultimi anni. Abbiamo
perciò chiesto a S.H.E. NADIA BIANCATO COMUNICA di fare una ricerca basandosi
sulle Guide maggiormente accreditate in Italia e all’estero dalla quale far emergere un quadro
dell’effettivo apprezzamento dei nostri vini presso i curatori delle Guide e quindi presso il pubblico
che ad esse fa riferimento. Ne esce una situazione di assoluta soddisfazione che rappresenta,
come deve essere, un punto da cui ripartire per portare tutte le nostre aziende a ottimi
livelli di affermazione, facendo sempre riferimento a quelle punte di eccellenza che già da
tempo il Consorzio esprime.
Nel 1999 al momento della costituzione del Consorzio c’era un’unica azienda vitivinicola
già affermata, che di lì a poco tempo avrebbe inciso con segni fondamentali nel progetto avviato
dal nostro territorio per sancire definitivamente che i Colli Tortonesi non erano più quel serbatoio
di qualità anonima a cui avevano attinto generazioni di aziende di altre aree del Piemonte
e d’Italia. Nel 2001 l’assegnazione dei tre bicchieri al Bigolla Colli Tortonesi Barbera 1998 dell’azienda
Vigneti Massa ha rappresentato l’inizio di una nuova era per il Tortonese. L’arrivo di
una Barbera prodotta nei Colli Tortonesi nell’olimpo dei vini italiani ha innescato un processo
di attenzione verso il territorio rimasto fino ad allora in un limbo immeritato. Negli stessi anni
prese sempre più evidenza la riscoperta del Timorasso, vitigno autoctono che è riuscito nell’obiettivo
di identificazione forte di quest’area del Piemonte vitivinicolo.
Le aziende hanno reagito molto bene, non innescando un effetto sfida, assolutamente controproducente,
bensì un effetto di progressione qualitativa basata sul confronto e sulla creazione
di una lobby volta a crescere in modo uniforme e veloce.
I vini premiati da Slow Food Gambero Rosso nel 1999 erano appena 2 oggi sono 47, così
come la presenza sulla storica guida Veronelli: in dieci anni il passaggio è stato da 3 a 59. Gli
anni 1999-2000- 2001 sono anni in cui si avvertono poche ma significative evoluzioni. La differenza
si fa notare dal 2002 in avanti: nel 2002 i vini con punteggio tra gli 80 e i 90 centesimi,
definiti buoni e di ottima qualità erano 42, nel 2008 i vini con punteggio superiore agli 80 centesimi
sono ben 154.
Oltre il 65 % delle aziende associate è recensita su una o più Guide (nel grafico si presenta
l’evoluzione riferita alle due principali guide prese in considerazione: da 1 del 1999 a 11 per
quanto riguarda la Guida Veronelli, a 14 per la Guida Slow Food); il mancato inserimento molto
spesso non è riferito alla qualità espressa bensì alla volontà del singolo produttore di partecipare
alla degustazione di selezione. In questo contesto molto resta ancora da fare, nella certezza che
la passione che muove i nostri consorziati in vigna come in cantina e poi nel difficile compito
di pubbliche relazioni e promozione, farà raggiungere in breve tempo nuovi traguardi perché
una nuova generazione di produttori sta iniziando a mettere in bottiglia prodotti di qualità, con
una propria identità, ben riconoscibile, che non muove i passi dettati dalla moda ma dalla forza
con cui il Consorzio Piemonte Obertengo vuole esprimere tutte le sue potenzialità.
in collaborazione con
Comunità Montana delle Valli Curone Grue Ossona
Banca Popolare di Novara
Centrale del Latte di Alessandria ed Asti
Fondazione Banca Popolare di Novara